Solidarietà

La società del compiuto consumismo, dell’individualismo del mercato, è anche quella dove nascono nuove forme di solidarietà, contraddittorie e difficili, a volte brutte e sporche come tutto ciò che scende a patti con il mondo. Una struttura economica che prospera sulle disuguaglianze si contrappone a una struttura sociale che prova a porvi rimedio. Naturalmente, le due cose non sono fra loro scisse: la solidarietà è spesso un business, l’economia è anche solidale, sintesi quali il capitalismo etico godono di ampio successo.

Settembre 2020 | N°4


Mondi del Terzo Settore

Il mondo del no profit è cresciuto molto negli ultimi anni, tanto che ormai gli è attribuito un ruolo fondamentale nella copertura del welfare. Si vedono all’opera forti retoriche al sostegno dei volontari e degli enti no profit. È stata fatta anche una legge per ristrutturare e dare slancio a tutto il sociale italiano, ma il terzo settore è veramente una via alternativa alla dicotomia stato-mercato? Rappresenta una reale possibilità di rendere etica l’economia capitalistica?

Mondi del Civismo

Partecipazione, democrazia, onestà, valori civici. Qualche volta succede che le persone si uniscano attorno a dei valori, si attivino a fianco e contro la politica istituzionale e diventino un vero e proprio soggetto politico. Si parla in questi casi di società civile. Un esempio significativo nella storia italiana recente lo troviamo nel 2002: anno dei girotondi e di una manifestazione romana della CGIL che portò in piazza 3 milioni di persone.

Mondi del Mutuo Aiuto

Dalla nascita della società industriale, all’organizzazione capitalista si è risposto da una parte con l’organizzazione politica, il partito; dall’altra con una serie di iniziative di piccoli gruppi, che hanno cercato di costruire forme alternative di vita economica sulla base di comunità ristrette. Società di mutuo soccorso, cooperative, comuni contestano da sempre, spesso ambiguamente, il mondo dal quale sono nate. Non sorprende constatare come la maggior parte delle opere di questa ondata narrativa abbia assunto la forma del racconto, dell’episodio, del frammento. […] La forma prediletta dai narratori della economia flessibile è quella della narrazione breve che possa cioè esaurirsi – proprio come ogni esperienza lavorativa a progetto – nel volgere di alcune pagine. […] Un’esistenza destrutturata (e destrutturante) produce una narrativa, e una lingua, altrettanto priva di centro.

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